Miti: Herb Lubalin e Avant Garde//

Il grafico è un progettista di comunicazione, di comunicazione visiva, per immagini o scritta. Alla base di tutto c’è (quasi sempre) la parola che è definita dal suo significato e dalla sua “forma”. La forma delle parole è definita dal carattere tipografico che ha una grande importanza e quando è giusto nel suo ruolo diventa assolutamente fondamentale. Credo che Herb Lubalin il grafico di avant garde magazine pensasse questo quando ha progettato il logo per la rivista Avant Garde il cui lettering è poi diventato il celebre carattere ITC Avant Garde.

Biografia

Herb Lubalin portrait Herb Lubalin (1918–1981) è stato un designer grafico e tipografo statunitense, celebre per il suo contributo innovativo alla tipografia espressiva e al design editoriale. Laureato al Cooper Union nel 1939, Lubalin sviluppò uno stile fortemente concettuale, in cui la tipografia diventava mezzo narrativo e visivo al tempo stesso.

Negli anni ’60 fondò lo studio Herb Lubalin, Inc., attraverso il quale realizzò progetti editoriali iconici come Eros, Fact e Avant Garde, ne parlo tra poco.

Lubalin fu co-fondatore nel 1970 della International Typeface Corporation (ITC), una delle prime fonderie digitali, con cui contribuì alla diffusione globale di font innovativi come ITC Lubalin Graph, ITC Serif Gothic, e ITC Ronda. La sua tipografia si caratterizzava per soluzioni di ligature personalizzate, kerning ricercato e un uso non convenzionale degli spazi negativi.

Il suo lavoro influenzò profondamente il linguaggio visivo della comunicazione pubblicitaria e del branding, ridefinendo i confini tra copywriting, identità visiva e design editoriale. Sebbene molti suoi progetti siano legati alla stampa, il suo impatto si estende al design digitale grazie alla continua diffusione dei suoi font e principi compositivi.

La rivista “Avant Garde”

Herb Lubalin il grafico di avant garde magazine, la rivista pubblicata a New York da Ralph Ginzburg da Gennaio 1968 a Luglio 1971 la rivista Avant Garde uscì in 14 numeri.
Sebbene non potesse essere definita oscena, era piena di immagini creative spesso causticamente critiche nei confronti della società e del governo americani, di temi sessuali e (per l’epoca) di un linguaggio volgare. Una copertina mostrava una donna incinta nuda, un’altra una parodia del famoso dipinto patriottico di Willard, “Lo spirito del ’76”, con una donna e un uomo di colore.

All’interno si ripeteva quasi sempre uno schema di contenuti: un articolo socio-politico, uno su un artista (pittore, grafico, fotografo), qualcosa sulla scena artistica e teatrale di NYC. Un po’ il prototipo delle riviste glamour che si sono viste nei decenni a venire ma con una vera vena dissacrante e anti-establishment.

John Alcorn (di cui parlo qui), altro grande maestro della grafica e suo compagno di studi alla Cooper Union di NYC, fu collaboratore quasi fisso.

Herb Lubalin grafico

Lubalin però pubblicò moltissimi altri lavori, loghi, poster copertine, sempre con al centro la tipografia e l’uso del testo artistico.

Lubalin viene oggi riconosciuto come uno dei maestri della tipografia moderna, capace di trasformare la parola in immagine e il testo in esperienza visiva.

Lubalin è stato il fondatore, insieme a Edward Rondthaler della fonderia International Typeface Corporation.

Lubalin100.com è una bella risorsa sulle cose di Herb Lubalin.