Ho realizzato una serie di grafiche ispirate alla vita marina. Formato quadrato, colori e forme ben marcati.
Ho voluto colorare ampie porzioni con la tecnica della retinatura (halftone).
I testi si rapportano con la grafica scomponendosi in vari piani, suggerendo la profondità di campo e la tridimensionalità.
I contenuti sono ispirati dalle caratteristiche dei vari animali, la caparbietà per il salmone, l’attitudine al mimetismo -e dunque all’adattamento- per il polpo, la responsabilità (tra virgolette…) di essere un predatore apicale per l’orca.
Qualche particolare:
Nota tecnica
Cos’è la retinatura o halftone
La retinatura è una tecnica fotografica fondamentale per l’industria grafica, utilizzata per simulare le variazioni di chiaroscuro tipiche delle immagini a tono continuo (come le fotografie) durante la stampa.
Poiché i processi di stampa comuni utilizzano inchiostro di un solo colore (solitamente il nero) e non possono riprodurre direttamente diverse intensità di colore, la retinatura permette di superare questo limite “ricostruendo” l’immagine attraverso una trama di puntini di dimensioni variabili.
Come vengono simulate le sfumature di grigio
Il processo di simulazione si basa sui seguenti principi:
Dimensione variabile dei punti
L’immagine originale viene suddivisa in una griglia di unità chiamate “celle dei retinati”. All’interno di ogni cella, viene creato un punto il cui rapporto tra area inchiostrata e area vuota corrisponde al livello di grigio o alla luminosità dell’immagine originale in quel punto.
- Nelle zone più scure, i punti sono più grandi e coprono quasi tutta la superficie della cella.
- Nelle zone più chiare, i punti sono molto piccoli, lasciando prevalere il bianco della carta.
Percezione dell’occhio umano
Il sistema funziona grazie a un limite della vista umana. Da una distanza sufficiente, l’occhio non riesce a distinguere i singoli puntini, ma calcola la media tra il nero dell’inchiostro e il bianco del supporto cartaceo. Questa fusione ottica crea l’illusione di una sfumatura di grigio continua.
Retinatura digitale
Nelle tecnologie moderne, le stampanti emulano la cella della retinatura fotografica raggruppando piccoli pixel monocromatici (che possono essere solo “attivi” o “spenti”) per formare punti di dimensioni diverse, mantenendo l’illusione ottica della gradazione tonale.
Dimensione variabile dei punti
In sintesi, la retinatura trasforma un’immagine composta da sfumature infinite in un insieme di punti netti di inchiostro, che il nostro cervello interpreta nuovamente come ombre e luci.
Cos’è l’effetto Moiré
L’effetto moiré, noto anche come marezzatura, è uno sgradevole fenomeno visivo che si manifesta come una trama parassita o un’interferenza quando due o più strutture geometriche regolari (come i retini di stampa) vengono sovrapposte con inclinazioni o lineature (la lineatura è il parametro che definisce la finezza di un retino) non corrette.
Ecco i dettagli principali su come si genera e come viene gestito:
Cause dell’effetto moiré
- Sovrapposizione di retini: Il fenomeno è causato dalla ripetuta sovrapposizione di punti di inchiostro che crea un disegno involontario sulla stampa. Questo accade tipicamente nella stampa a colori (CMYK), dove si utilizzano più retini.
- Differenze di angolazione: Il difetto è particolarmente evidente quando le angolazioni dei retini divergono solo di 2° – 3°. Al contrario, una sfasatura di 30° tra i retini permette di ottenere una trama regolare e pulita.
- Scansione e ristampa: L’effetto moiré viene spesso enfatizzato quando si scansiona e si ristampa un’immagine già retinata, a causa dell’interferenza tra il vecchio retino e quello nuovo. Può verificarsi anche durante il ridimensionamento digitale di immagini retinate (aliasing spaziale).
Soluzioni e prevenzione
- Inclinazione dei retini: Per evitare il moiré, l’industria grafica ha standardizzato l’uso di angoli specifici per i quattro colori di stampa (Ciano, Magenta, Giallo e Nero). Ad esempio, una combinazione comune prevede angoli come 15°, 75°, 0° e 45°.
- La “Rosetta”: Quando i retini sono angolati correttamente, i punti si combinano formando piccoli cerchi o strutture simmetriche chiamate rosette, che l’occhio percepisce come una sfumatura continua invece che come un’interferenza.
- Retinatura FM (stocastica): L’uso della retinatura a modulazione di frequenza (FM), dove i micropunti sono disposti in modo casuale anziché su una griglia fissa, riduce drasticamente il rischio di moiré rispetto alla retinatura tradizionale (AM).
- Deretinatura (Descreening): In fase di scansione, si possono utilizzare algoritmi di “deretinatura” per ricostruire l’immagine a tono continuo originale, eliminando i motivi del retino prima di procedere a una nuova lavorazione.
In sintesi, la gestione precisa dell’angolo di inclinazione e della lineatura è fondamentale per garantire una riproduzione pulita ed evitare che queste interferenze geometriche compromettano la qualità dell’immagine stampata.












































































