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Montserrat typeface//

Una breve analisi grafica su una delle mie famiglie di caratteri preferite, Montserrat, di Julieta Ulanowsky & Co.

Per parlare di Montserrat bisogna prima introdurre un altro carattere, il Gotham, creato nel 2002 da Tobias Frere-Jones per la fonderia di Hoefler & Co.

Mi sono innamorato del Gotham di quando fu usato per la campagna elettorale di Obama nel 2008 e l’ho usato, e usato, e usato. Però usarlo sul web era un po’ complicato, per vari motivi. Poi ho scoperto Montserrat che è presente su Google fonts quindi facilissimo da usare per progetti on-line!

Montserrat, bello e open

Montserrat è un bel carattere, nasce nel 2010 ad opera di Julieta Ulanowsky, che lo presenta così:

The old posters and signs in the traditional neighborhood of Buenos Aires called Montserrat inspired me to design a typeface that rescues the beauty of urban typography from the first half of the twentieth century. The goal is to rescue what is in Montserrat and set it free, under a free, libre and open source license, the SIL Open Font License.

Montserrat esiste in due varianti, normale e alternates, e in nove spessori (nove weights, o pesi, in inglese), sia dritto che italico – vedi la grafica sotto.
Non ha le tantissime varianti del Gotham, manca soprattutto un condensed, ma trattandosi di un font open, quindi gratuito, va benissimo così.
L’ho usato anche in questo sito, per tutti gli heading e per le voci del menu, e mi piace molto accoppiarlo a caratteri graziati per il corpo del testo, soprattutto con il bellissimo EB Garamond, versione open del Garamond, anch’esso presente su Google fonts.

Ultimissima considerazione: il Montserrat è diventato come l’arial 20 anni fa, sul web si vede ovunque e personalmente sto via via smettendo di usarlo.